Al 28 Giugno
Aurelio 2026. Arte, visione e futuro di una città
Al 28 Giugno
Terni ricorda Aurelio De Felice a trent’anni dalla scomparsa
A trent’anni dalla scomparsa di Aurelio De Felice, il Comune di Terni, in collaborazione con CAOS – Centro Arti Opificio Siri, promuove “Aurelio 2026” un programma di iniziative dedicate all’artista che più di ogni altro ha contribuito all’evoluzione culturale della città.
Il momento centrale del programma sarà domenica 14 giugno a Torre Orsina, borgo natale dell’artista. Alle ore 17, presso la casa di Aurelio De Felice accanto al Parco a lui intitolato, si terrà la conversazione “Terni - Parigi: andata e ritorno. La straordinaria avventura artistica di Aurelio De Felice”, con Alessia Curini e Francesco Pullia. L’incontro ripercorrerà gli anni francesi dell’artista, il dialogo con le avanguardie europee, gli incontri che ne segnarono il percorso creativo e il patrimonio di idee, esperienze e relazioni che De Felice riportò a Terni, contribuendo a trasformarne il paesaggio culturale.
A seguire, dalle ore 18, la Chiesa di Sant’Antonio e il Parco Aurelio De Felice ospiteranno l’XI rassegna corale “Cerco Amore”, importante appuntamento musicale ispirato all’artista e organizzato da: Proloco Torre Orsina tradizioni vive APS, dall’Associazione Naharti e da Chorus Inside Umbria. Protagonisti dell’edizione 2026 saranno il Coro Harmonicus di Chieti diretto da Giulia Bascelli, il Coro Amici delle Montagne “A. Sisani” di Perugia diretto da Alessandro Zucchetti e il Coro Terra Majura del CAI di Terni diretto da Domenico Maglioni.
Ad accompagnare la ricorrenza sarà un calendario di attività ospitate dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice, al CAOS, luogo che custodisce la più importante testimonianza della sua opera e del suo legame con la città. Il museo, tra le varie iniziative, proporrà due visite guidate gratuite, in programma sabato 13 e domenica 21 giugno alle ore 17, dedicate alla scoperta del percorso umano e artistico di De Felice, dai primi anni di formazione alle esperienze internazionali, fino alla donazione delle sue opere a Terni.

