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Il borgo di Ferentillo

Il borgo di Ferentillo

“Le Rocche raccontano”. Raccontano, da protagoniste, la veneranda storia di FERENTILLO. E per di più, sono anche il tratto distintivo di questo borgo della Valnerina Ternana. La storia di Ferentillo per un lungo periodo si intreccia con quella dell’Abbazia di San Pietro in Valle, fondata nell’VIII secolo.  Poco dopo la sua fondazione, a  guardia di questo importante cenobio benedettino sorsero, abbarbicati sulle pendici delle alture circostanti, rocche e castelli- sentinelle che dovevano garantirne la difesa. Di questi baluardi fecero parte anche le rocche di MATTERELLA e PRECETTO, i due nuclei castellani divisi dal fiume Nera, che formano il paese di Ferentillo.  Fondato nell’VIII secolo da coloni longobardi, fu inizialmente feudo dell’abbazia e poi sotto il Comune di Spoleto; con la signoria dei Cybo, Ferentillo ebbe propri Statuti (1573) che ne sancirono l’indipendenza.  I Cybo fecero costruire un nobiliare Palazzo, probabilmente progettato da Antonio da Sangallo, che fu residenza della famiglia e sede governativa. L’edificio, dal XVIII secolo proprietà della famiglia Silvani-Loreni, oltre a un notevole ciclo pittorico che decora il salone di rappresentanza, possiede un grande giardino botanico realizzato dal Maestro Silvano Silvani. Ma a Ferentillo si può scoprire anche uno straordinario patrimonio d’arte, come quello conservato nelle sue chiese. Nella chiesa di Santa Maria,-presso il borgo di Matterella-risalente al ‘200 e poi trasformata nel XV secolo, si ammirano dipinti del ‘500-‘600 di rilevante valore artistico. In questo parte del paese si trova anche la chiesa di San Giovanni Battista del ‘300 che presenta resti di affreschi. Dal colle che sovrasta Matterella, domina la possente rocca; originaria dell’VIII secolo fu trasformata in un Castello tra l’XI e il XIII secolo. L’altrarocca,di cui rimangono alcune parti, tra cui le mura merlate, si eleva sopra il borgo di Precetto. Anche questa venne edificata nell’VIII secolo e ricostruita tra l’XI e il XIII secolo, quando divenne un Castello. Nella parte alta di Precetto, sorge la chiesa di Santo Stefano. Sopra la parte inferiore dell’edificio, del ‘200-‘300, venne fatta costruire dalla famiglia Cybo un’altra chiesa. All’interno sono custoditi pregevoli dipinti, tra cui una “Natività” ritenuta opera della scuola del Perugino. Successivamente alla costruzione della chiesa superiore, quella medievale fu utilizzata come cripta sepolcrale, nella quale si è verificata nel corso del tempo, per particolari fenomeni chimico-ambientali una mummificazione naturale. Le mummie rinvenute sono visibili nel singolare Museo presso la cripta. Di Interesse per le opere che vi si trovano è anche la chiesa della Madonna del Gonfalone del ‘700.

Ma i motivi per visitare Ferentillo sono molti. Come le tante manifestazioni che si svolgono nel corso dell’anno. Dal Presepe artistico, allestito nella chiesa di Santa Maria ai canti tradizionali delle Pasquarelle durante le celebrazioni Natalizie alla divertente “gara de lu ciuccittu” che si tiene nei giorni di Pasqua.  La storia di Ferentillo- a partire dalla civiltà degli Umbri- viene raccontata e fatta rivivere annualmente con la manifestazione “Le Rocche raccontano” durante la quale gli stessi abitanti interpretano e rappresentano dei quadri viventi che animano l’intero paese.

Ferentillo è molto amato dagli appassionati degli sport outdoor, attraendo soprattutto quanti praticano l’arrampicata sportiva sulle pareti rocciose del luogo-  un paradiso per i climbers, in mezzo a una natura spettacolare.

Le foto sono dal sito web  “I luoghi del silenzio”

NDP

 

 

 


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