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San Valentino di Terni

San Valentino di Terni

 

Terni città di San Valentino. Perché pur essendo celebrato in molte parti del mondo come protettore degli innamorati nella ricorrenza del 14 febbraio, Terni ha un legame straordinario con San Valentino, tanto che ne è il Santo Patrono. E se il messaggio d’amore, nella pienezza del suo significato, che ci ha lasciato ha un valore universale, questa città lo ha accolto e fatto proprio. Valentino fu vescovo di Terni, o per meglio dire di Interamna- il toponimo in epoca romana- nel IV secolo.  Recenti studi hanno aggiunto elementi nuovi relativamente alla cronologia della sua vita, che non si inquadra, come a lungo sostenuto, nel III secolo ma in quello successivo. Conseguentemente il martirio del Santo non avvenne nel 273 ma probabilmente nel 347.

Valentino di Terni fu martirizzato con la decapitazione eseguita di nascosto lungo la Via Flaminia, nei pressi di Roma, dopo essere stato arrestato, “colpevole” di aver spinto a convertirsi al Cristianesimo alcuni giovani tra cui il figlio del filosofo Cratone insieme a Procolo, Efebo e Apollonio, suoi allievi. A far arrestare e giustiziare Valentino fu il prefetto di Roma, il cui figlio si era da poco convertito.  Procolo, Efebo e Apollonio seppellirono Valentino in un’area cimiteriale appena fuori Terni, dove poi venne data sepoltura anche ai tre giovani, che subirono lo stesso martirio.

Nel V secolo sul luogo della sepoltura fu edificata una prima chiesa poi distrutta durante l’invasione dei Goti. A questa originaria costruzione (o forse ad una seconda del VI secolo ) seguì una nuova costruzione nel XIII secolo, di dimensioni maggiori.  All’inizio del XVII secolo furono condotti degli scavi sotto la chiesa  per riesumare  il corpo del Santo, che fu rinvenuto con il busto separato dalla testa, a conferma del martirio eseguito con la decapitazione.  Le spoglie di San Valentino sono conservate in un’urna (XVII sec) sotto l’altare maggiore dell’attuale Basilica, iniziata nel 1606. Sulla facciata seicentesca sono collocate statue in stucco, (con San Valentino e Sant’ Anastasio nella parte alta) aggiunte nel XIX secolo. L’interno, a una navata, presenta molti dipinti del XVII secolo tra cui si ammirano quelli di Lucas De La Haye, monaco carmelitano: una di queste si trova nella cappella dedicata a Santa Teresa d’Avila e ritrae la “Madonna con il Bambino tra i SS Giuseppe e Teresa”. Dello stesso artista sono “San Valentino invoca la protezione della Madonna su Terni” (pala centrale) e “Adorazione dei Pastori” e “Adorazione dei Magi”.

Nella cappella di San Michele è conservata la pala del pittore romano Giuseppe Cesari detto Cavalier d’Arpino (XVII sec) che raffigura “San Michele che sconfigge il demonio”.  Andrea Polinori è l’autore della tela la “Madonna con il Bambino e i SS Lorenzo, Giovanni Battista e Bartolomeo” del 1635.  Sull’altare della Confessione si trova il dipinto “Martirio di San Valentino”.(XVII sec).

Nel piano inferiore della Basilica, oltre alla cripta,-che appartiene alla costruzione medievale- si può visitare il Museo dove sono esposti reperti archeologici recuperati con gli scavi.

NDP

 

 

 


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