Sito archeologico di Carsulae


Carsulae

La città di Carsulae nasce con ogni probabilità intorno alla fine del III secolo a.C., con la conclusione del processo di romanizzazione dell’Umbria, a cui seguì la realizzazione della via Flaminia occidentale, nel 220 a.C.

Il periodo repubblicano resta attualmente quello meno conosciuto, in quanto la città ricevette una grandiosa monumentalizzazione in epoca augustea, che gli conferì la veste che possiamo ancora apprezzare ai giorni nostri e che andò a sovrapporsi alla fase più antica.

La città conobbe un periodo molto florido per la gran parte dell’epoca imperiale, come ci informa il patrimonio epigrafico disponibile, fino agli inizi del IV sec. d.C.. Da quel momento inizia un lento declino che culminerà poi con l’abbandono del centro, da porre al massimo agli inizi del V sec. d.C., come ormai ben dimostrato dalle ultime campagne di scavo. 

La motivazione è da ricercarsi nell’assenza di un circuito murario e nella scarsa difendibilità del sito in un periodo in cui Roma non poteva più garantire alcun tipo di sicurezza.

Al momento ne è stata scavata solo una piccola parte, la maggior parte ad opera di Umberto Ciotti, tra 1951 e 1972.

A quest’ultimo è intitolato il Centro Visita e Documentazione, che ospita la biglietteria di ingresso ed una selezione di reperti rinvenute durante le campagne scavi da lui realizzate.

 

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