Itinerari

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L’antico borgo di Stroncone

L’antico borgo di Stroncone

L’antico borgo di STRONCONE si adagia su di un colle rivestito di ulivi e contornato da spettacolari scenari naturali. Dai suoi 450 m abbraccia la sottostante estesa valle ternana.   L’itinerario per scoprire il suo cospicuo patrimonio storico ed artistico, che proviene da una storia cominciata nel X secolo, inizia poco prima di entrare dentro le sue mura medievali. E precisamente dalla Chiesa di San Francesco con l’annesso convento, che secondo la tradizione sorsero per la volontà del Santo di Assisi nel periodo in cui soggiornò in questi luoghi. Sempre secondo la tradizione, la raffigurazione del Santo presente nell’affresco all’interno della chiesa, in cui è ritratto insieme alla Madonna in Trono, sembra sia molto corrispondente alle sue reali fattezze. Nella cappella di San Diego è custodita l’urna con il corpo del Beato Antonio Vici,Santo francescano e Patrono di Stroncone.  

Un altro bel dipinto è quello eseguito da Tiberio d’Assisi all’inizio del XVI secolo in cui si ammira una “Madonna con Bambino” ( cappella esterna alla chiesa).  Quando di giunge al paese, nella piazza d’ingresso si ha subito un suggestivo colpo d’occhio: spiccano la monumentale fontana di marmo e la Porta di accesso al borgo castellano. Il primo riferimento al Castellum Stronconem si ha in un documento del 1012, Regesto farfense e proprio dall’Abbazia di Farfa dipese per un certo periodo il Castello di Stroncone.  Superata la Porta d’ingresso, ci si ritrova nella parte più evocativa e caratteristica del luogo, con i suoi tratti marcatamente medievali- le case e i portali in pietra, il pozzo con cui la comunità si approvvigionava dell’acqua, e le stradine strette e tortuose che si aprono su deliziose piazzette. Come quella in cui si trova l’Oratorio di San Giovanni Decollato. Gli stucchi che decorano la volta di questo edificio (ampliato all’inizio del 1600) sono un lavoro artistico dei fratelli Grimani di Stroncone.  

La Chiesa di San Michele Arcangelo è citata nel documento farfense del 1012. Nei secoli successivi l’edificio venne rimaneggiato in diverse occasioni.  Della Chiesa di San Nicolò, che si affaccia sulla piazza un tempo luogo delle riunioni delle Assemblee popolari, si nota soprattutto la bellezza del portale romanico con la sua raffinata decorazione. L’opera più bella conservata all’interno è “l’Incoronazione della Madonna” di Rinaldo da Calvi (1520-21). Poco sopra a questo edificio, il duecentesco Palazzo Comunale, che preserva tutti i suoi caratteri originari. Tra i materiali preziosi che vi sono custoditi, risaltano nove CORALI su pergamena del XIV secolo, che riconducono alle meraviglie dell’arte miniaturistica.   Provenienti dalle collegiate di san Michele Arcangelo e di San Nicolò, i Codici infatti sono splendidamente miniati, presentando lettere capitali figurate e istoriate. Testimonianza di residenza gentilizia è il Palazzo Vici, nel quale si può vedere una cucina dotata di utensili in uso nel Medioevo.

Per “esplorare” il  territorio di Stroncone da un punto di vista naturalistico e geologico, si può percorrere un itinerario all’interno del Museo di Storia Naturale di Stroncone, tra le numerose collezioni esposte- da quelle paleontologiche a quelle zoologiche- che  ne rivelano la ricchezza e remota origine.