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La Pala dei Francescani di Piermatteo d'Amelia

La Pala dei Francescani di Piermatteo d'Amelia

Una sezione del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Aurelio De Felice” (presso il CAOS di Terni) offre un’ampia panoramica dell’arte di Terni del periodo compreso tra la seconda metà del XIV e il XVIII secolo. Una delle perle di questa pregevole raccolta è la Pala d’altare “Madonna con il Bambino e Santi”,conosciuta anche come Pala dei Francescani, di Piermatteo d’Amelia. L’attribuzione certa del polittico a questo artista fu confermata dal ritrovamento nel 1987 presso l’Archivio di Stato di Terni, del documento relativo alla committenza nel 1483 di una pala d’altare a Piermatteo d’Amelia da parte dei frati conventuali della chiesa di San Francesco di Terni. Il documento sancisce anche il termine per il completamento del lavoro, 1485. Il dipinto rimase nella chiesa fino all’emanazione, dopo l’Unità d’Italia, del decreto che sopprimeva conventi e congregazioni, assegnando la proprietà delle loro opere d’arte allo Stato.

Le figure principali che risaltano su un fondo oro occupano uno spazio composto da tre arcate in cui la Madonna con il Bambino sono posti in una posizione centrale.  In alto (nel clipeo della cimasa) si vede l’Eterno Benedicente,da cui scende una ideale linea che tocca il ventre della Madonna e raggiunge la Croce dipinta nella scena della predella. Nella rappresentazione centrale si notano due elementi simbolici: uno è il piccolo corallo sul collo del Bambino-un simbolo apotropaico-, l’altro è il ramoscello ai piedi della Madonna, probabilmente un riferimento alle spine della Corona o all’albero della Croce. Nelle due arcate laterali si stagliano, sulla sinistra, San Bonaventura da Bagnoregio e San Giovanni Battista mentre in quella di destra San Francesco  e San Ludovico da Tolosa. Una giustapposizione che mette in evidenza il contrasto tra i paramenti sacri di e la povertà degli abiti di San Francesco e San Giovanni.

Altre figure di Santi sono presenti sulle sue paraste laterali, tra cui si nota, sulla sinistra, San Valentino Patrono di Terni. Le rappresentazioni di questa parte del dipinto così come quelle che compongono la predella (episodi della vita di Gesù) sono ritenute opera dei collaboratori di Piermatteo.  La Pala dei Francescani, in cui confluiscono elementi della tradizione medievale e quelli di un linguaggio tipicamente rinascimentale, rivelando altresì una ricchezza stilistica derivante dall’influsso di diversi pittori- tra cui il Perugino e i Pintoricchio-, è considerata una delle opere più rilevanti del Quattrocento umbro. 

L’altra sezione del Museo è costituita da un’articolata raccolta di opere contemporanee.

 

Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Aurelio De Felice” presso il CAOS (Centro Arti Opificio Siri)  sito web  caos.museum