Itinerari

Itinerari

L'acquedotto romano della Formina

L'acquedotto romano della Formina

Cunicoli, corridoi, gallerie, pozzi e ponti- strutture costruite per la realizzazione dell’acquedotto della Formina, una delle opere più importanti di ingegneria idraulica di epoca romana dell’Umbria meridionale. L’infrastruttura, iniziata probabilmente alla fine del I sec a.C. e completata nel 27d.C. ha assicurato l’approvvigionamento idrico alla città di Narni fino ai primi decenni del Novecento. Attraverso un percorso di circa 13 km e una pendenza costante, l’acquedotto convogliava le acque di sette sorgenti, a partire da quella dell’Origine- nei pressi di Sant’Urbano-fino al centro cittadino di Narni, dove si trovava, all’incrocio tra via Cocceio Nerva e via del Monte, il serbatoio di distribuzione. Per far arrivare l’acqua in città, fu necessario scavare tre gallerie e costruire quattro ponti, di cui quelli originali di epoca romana rimangono il Ponte Cardona- dichiarato centro d’Italia dall’Istituto Geografico militare- e il Ponte Vecchio. Il complesso dell’opera comprendeva anche un insieme di cunicoli e corridoi, parte dei quali sono “nascosti” nel sottosuolo di Narni e oltre cinquanta pozzi. Un tratto della Formina è stato reso accessibile al pubblico, opportunità unica per esplorare un acquedotto romano: accompagnati da guide esperte è possibile entrare nella galleria sotterranea di monte Ippolito (lunga 700 m) e percorrerla, ammirandone le spettacolari stalattiti. Si risale in superficie arrampicandosi sulla scala a chiocciola di un pozzo profondo 18 metri scavato nella roccia. Ma c’è anche l’opportunità di fare un’altra accattivante esperienza, tutta a cielo aperto. Infatti il sentiero che recupera il tracciato aperto dai Romani, consente di vedere alcune vestigia dell’acquedotto, come ad esempio i ponti . Il percorso, segnalato e tabellato, parte da vicino la chiesa di Santa Margherita- all’interno delle mura della città- e snodandosi attraverso un splendido paesaggio, arriva presso la sorgente di Sant’Urbano, a breve distanza dal Sacro Speco di San Francesco.