Il testamento di Schubert al Secci
I Solisti di Pavia in quintetto per il gran finale di marzo
La musica classica incontra l’emozione del viaggio culturale a Terni, dove domenica 29 marzo 2026 alle ore 17:30 il palcoscenico del Teatro Sergio Secci ospiterà uno degli appuntamenti più suggestivi della stagione concertistica umbra. L’evento fa parte della 51ª Stagione Concertistica dell’Associazione Filarmonica Umbra, da oltre mezzo secolo punto di riferimento per la musica dal vivo nel cuore dell’Italia.
Protagonisti del concerto saranno I Solisti di Pavia in Quintetto, un ensemble formato da interpreti di altissimo livello: i violinisti Daniele Giorgi e Misia Iannoni Sebastianini, la violista Silvia Mazzon e i violoncellisti Enrico Bronzi e Fabio Fausone. Musicisti accomunati da una forte intesa artistica, capaci di coniugare precisione tecnica e intensa partecipazione emotiva.
Il pomeriggio musicale sarà preceduto da una speciale introduzione al concerto, durante la quale Daniele Giorgi ed Enrico Bronzi accompagneranno il pubblico alla scoperta della partitura, raccontando curiosità e significati nascosti dell’opera.
L’intero programma è dedicato a un’unica opera: il Quintetto per archi in do maggiore op. 163 D. 956 di Franz Schubert, considerato uno dei vertici assoluti della musica da camera.
Composto nel 1828, poche settimane prima della morte del compositore, il quintetto è spesso definito il suo “testamento spirituale”. La scelta insolita di inserire un secondo violoncello - invece della tradizionale seconda viola - crea una sonorità profonda e avvolgente, quasi orchestrale.







